Danze
meditative

Le Danze Meditative nascono nel 1976 quando il suo fondatore Bernard Wosien viene invitato presso la comunità di Findhorn.
La danza ha da sempre accompagnato i momenti importanti di cambiamento della vita dell’uomo come la nascita, la morte, il matrimonio, il cambio delle stagioni.
La Danze meditative sono una forma di meditazione in cerchio, una danza attorno a un centro, simbolo del nostro Sé e della nostra origine divina.
La ripetizione di sequenze di movimenti guidati dalla musica favorisce l’ascolto, la presenza, la consapevolezza del proprio corpo e delle proprie emozioni.
Abbandonarsi al movimento della danza significa fluire con la vita, lasciare andare le resistenze, sciogliere i blocchi energetici e muscolari che limitano l’espressione di sè.
La comunicazione non verbale con gli altri partecipanti, attraverso il contatto fisico delle mani e lo sguardo, è profonda e intensa e crea un forte senso di unità; a volte la danza diventa uno spazio ricco di incontri quando ci si muove in doppio cerchio o in coppia cambiando partner.
Le musiche utilizzate sono molto varie, musiche tradizionali di paesi diversi, musica classica, New Age e moderna.
Imparare ad ascoltare e a muoversi al ritmo della musica permette di armonizzare i propri ritmi interni, come quello del respiro e del cuore, dando l’avvio ad un processo di guarigione profonda.

I simboli danzati, il cerchio, la spirale, la stella, la croce hanno un potente effetto sull’organismo, aiutano a mettere da parte la razionalità per lasciare spazio alle forze dell’intuizione.
Questa forma di meditazione è uno strumento di crescita spirituale e permette di integrare corpo, mente e spirito.
Danzando in cerchio si può sperimentare l’unione con il Tutto e nello stesso tempo sviluppare la consapevolezza della propria unicità e originalità.

Programma del corso

  • Apprendimento di circa cento danze su varie tematiche: la fiducia, l’autenticità, la comunicazione profonda con se stessi e con gli altri, la sorellanza/fratellanza, la pace, la sacralità della nostra vita, gli archetipi del femminile, le maschere, l’ombra e la luce, i chakra, i simboli delle fiabe.
  • Trascrizione e tecniche di insegnamento delle danze
  • Elementi di conduzione del gruppo
  • Sperimentazione nella conduzione del gruppo  e supervisione

L’apprendimento delle danze sarà seguito da momenti di condivisione verbale e non verbale, attraverso l’uso di varie espressioni artistiche come il disegno e  la manipolazione della creta.
Il corso dura due anni con quattro seminari  di due giorni, sabato e domenica, e uno di tre giorni residenziale (dal giovedì sera alla domenica) ogni anno.

Le Danze dei Fiori di Bach sono il frutto del lavoro di Anastasia Geng, una terapeuta lettone che negli anni ‘80 ha collegato i trentotto fiori del dott. Bach alle danze della sua terra, i Paesi Baltici, dove la musica e le danze esprimono l’anima di questi popoli.
La coreografia di ogni danza ci riporta all’energia del fiore, all’emozione ad esso collegata e ognuno può viverla in modo diverso a seconda della situazione emozionale del momento; la danza può suscitare calma, rilassamento, ma anche irritazione, ansia, in ogni caso avvia un processo di consapevolezza che continua nei giorni successivi; l’azione è comunque dolce e non forza mai la persona, ma la accompagna attraverso i sogni, le intuizioni e gli insight.

Queste danze utilizzano antichi simboli: il cerchio, simbolo di unità e uguaglianza, la stella a cinque punte, grande simbolo di protezione; l’otto, simbolo dell’infinito. Questi simboli corrispondono a degli archetipi e mettono in moto dei processi di guarigione.
All’interno del cerchio ognuno ha il proprio posto e sperimenta la relazione con gli altri partecipanti del gruppo attraverso il contatto fisico delle mani e lo sguardo, trova sostegno per incontrare se stesso ed esprimere le proprie emozioni.
I partecipanti si muovono in alcuni momenti sul cerchio e a volte verso il centro per poi tornare sul proprio cammino arricchiti di una forza nuova; a volte si muovono in coppia e allora la danza diventa ricca di incontri.
Il centro attorno a cui si danza viene sempre segnato con una candela, dei fiori o altri simboli e rappresenta il proprio centro, la fonte da cui tutti veniamo, la sorgente dell’acqua o della luce.

Nella foto: Anastasia Geng

Danze dei
fiori di Bach

La malattia secondo il dott. Bach nasce quando ci allontaniamo dalla nostra strada e perdiamo il contatto con il nostro Sé.
Queste danze possono aiutarci a tornare sul nostro cammino, a recuperare i nostri ritmi; la musica agisce in modo profondo e ha un effetto sui ritmi del corpo come il respiro e il battito cardiaco.
Ciò che accomuna il lavoro di Anastasia con quello del dott. Bach è la semplicità: i semplici passi e la facile gestualità rendono queste danze accessibili a tutti bambini, adulti e anziani.

Programma del corso

  • Le Danze dei trentotto Fiori di Bach con la coreografia di Anastasia Geng: significato dei passi e della gestualità
  • Alcune danze dei Fiori di Bach di Gila Antara e Amei Helm
  • Altre musiche per alcune Danze dei Fiori di Bach
  • Trascrizione e tecniche di insegnamento delle danze
  • Sperimentazione nella conduzione delle danze e supervisione

Il corso si svolge in quattro weekend nell’arco di un anno.

Testimonianze

Testimonianze

Ho incontrato Carla e le sue danze meditative nel 2011, prima non le conoscevo, me ne sono innamorata. Ho avuto modo in questi anni di danzare settimanalmente con un gruppo raccolto, ma anche con gruppi un po’ più numerosi, durante i seminari.

Entrambe le esperienze sono per me fonte di nutrimento, sostegno, energia interiore che emerge dal profondo; la condivisione nel cerchio parte dal cuore e questo permette un’apertura naturale in grande semplicità e bellezza. Il cerchio accoglie e Carla lo guida con dolcezza, delicatezza e grande connessione, scegliendo le musiche, le coreografie, i tempi migliori per lo svolgersi del percorso. Trovo sempre arricchente il momento finale di condivisione, dove ciascuno è libero di esprimere i propri sentimenti, emozioni, vissuti, a volte smossi da una carta di un qualche mazzo speciale, che ha riposato nel centro del cerchio fino al momento finale. Tutto nell’ascolto reciproco e nell’accoglienza dell’altro, senza giudizio.

Le danze sono per me un modo per ricaricarmi, ascoltarmi nel profondo, sentirmi connessa agli altri e a Madre Terra. Un momento di pace, dentro la vita, spesso trovo frenetica o rumorosa.

Federica Gaydou

Dieci anni fa al primo incontro di danze in cerchio ero imbarazzata, ma molto curiosa. Mi sentivo rigida e inadeguata nei movimenti, ed ero in difficoltà nel condividere le mie emozioni con le altre persone, addirittura faticavo a guardare negli occhi le compagne!

Carla ha saputo accogliermi: con il suo stile unico mi ha insegnato il fluire dei passi e l’introspezione delicata.

Oggi, in alcuni momenti partecipo con la semplice voglia di sentirmi leggera e di muovere il corpo, in altri momenti sento il bisogno di entrare in profondità: non danzo solo passi, ma mi immergo nei simboli e nei significati che Carla propone in ogni danza.

Tante persone dicono che le danze sono magiche, io concordo! Li mi sento protetta e mai giudicata. Accolgo e mi faccio accogliere. Rido e piango liberamente, cosa che nella vita di tutti i giorni spesso non mi permetto di fare.

Sara Prospero

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